venerdì, 30 dicembre 2005

TV

Oggi ho avuto bisogno di Tv.
Per chi non lo sapesse la tv è un monitor per me. Ha ingressi e uscite. Io la comando e decido cosa farle fare e cosa voglio fare/vedere.

Oggi invece ho avuto bisogno di lei. Non so perchè ma sentivo il bisogno di accenderla, mettermi sul divano e guardare.
Zapping e raitre.
Speciale sfide: piloti ferrari che hanno fatto la storia.
L'affascinante mondo della velocità, il coraggio e la follia dei piloti del passato, il loro genio, la tecnica.
Quelle auto senza elettronica, senza aiuti per il pilota; raggiungevano i 300km/h e se ti schiantavi morivi.
E morivano, tanti, tantissimi. Ma le gare andavano avanti, pure con il morto in pista.

Follia, scandalo direbbero alcuni.

E il mio cuore batteva.

Finisce lo speciale. Zapping e italia1.
Un film cominciato da poco, della serie a Natale siamo tutti felici e contenti.
Una di quelle storie di magia natalizia, di amore, amicizia e buoni sentimenti.
Quelle che se ci credi si avverano, che vedono sempre l'intervento dell'angelo o dell'essere sovrannaturale che dispensa consigli.
E quei consigli aprono il cuore delle persone che poi fanno cose che poi rendono tutti felici e contenti.

E il mio cuore batteva.

Magari è così, se credi nella magia del Natale i tuoi sogni si avverano.
Ma io non riesco più neanche solo a pensare di crederci.
Ah ma non è che la magia non esista. Esiste eccome. Cercate e la troverete.
Siate felici per essere felici, aiutati che il ciel t'aiuta si dice.

Però questo Natale per me non è esistito. E' passato e svanito. E' stato un giorno in cui stare male, in cui combattere la febbre.
Un giorno in cui tutti mangiano per piacere e tu devi mangiare controvoglia per necessità.

"Se no l'antibiotico ti buca lo stomaco."

Poi basta. Finito anche questo film basta tv. Per un bel po potrà tornare ad essere monitor dato che monito lo è già stata.



Come commentare l'immagine sopra? Come descrivere quest'uomo? Con una semplice frase: era un uomo, di quelli veri però.
Oh, ma lui era pieno di difetti e aveva un carattere che alcuni non apprezzavano, così dicono le cronache.
Certo.
Ma aveva un carattere innanzitutto. Quante persone a questo mondo l'hanno perso o, peggio, mai avuto. Né uomini ne caporali. Solo quaqquaraqquà.
Lui invece era arguto, astuto, coraggioso ma conscio dei propri limiti...beh era molte cose che non sto a dire, ci sono le biografie e il film (molto bello a detta del sottoscritto) per questo.

Un omaggio agli uomini che fanno il mito.
O meglio ai miti che scelgono un determinato uomo per manifestarsi.
Molti, moltissimi nel mondo dei motori. Moltissimi al di fuori. E ovviamente anche donne, che se no poi mi tacciano di maschilismo quando non lo sono.

Come riconoscere simili uomini? Sono quelli di cui la gente quando li ricorda dice "era il migliore".

P.S. per chi non lo sapesse è Enzo Ferrari.
postato da: kobjing alle ore 00:10 | link | commenti | commenti
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mercoledì, 28 dicembre 2005



nevica. c'è anche una specie di piccola bufera di neve dettata dal vento.
che figo. esco.
postato da: kobjing alle ore 13:36 | link | commenti | commenti
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lunedì, 26 dicembre 2005




Lunedì 26 Dicembre. Da quando la "stupida stasera" fu cosparsa di sugo, olio e formaggio.
Neanche.

Mi sveglio con una regina di stelle.
Il che non sarebbe affatto male se svegliandomi la vedessi addormentata al mio fianco, la sua pelle candida illuminata dai raggi del sole filtranti dalle finestre...

Ma così non è. La mia regina di stelle altro non è che fonia e alitosi emessa dallo zecchino d'oro dei post adolescenti sfigati.
Che per chi non è il verme nel mio cervello da sposa cadavere sarebbe quellacheabitasottodime che raduna i suoi amici e puntualmente si esibiscono in canore performance di livello sotto-dilettantistico.

Vado in bagno e mi faccio una doccia.
Non canto né fischietto: 1)perchè anche dal bagno si sente il piccolo coro la sotto. 2)perchè sono sveglio da 2 minuti e tutto questo in realtà non sta succedendo.
Non sono sotto la doccia a ripetere gesti meccanici atti a lavare me stesso, ma il mio cervello (o meglio il suo verme) sta ancora riposando nel letto, magari mentre accarezza la sua regina di stelle.
postato da: kobjing alle ore 11:42 | link | commenti | commenti
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sabato, 24 dicembre 2005




"Il vostro futuro è come lo creerete. Perciò createvelo buono. Tutti e due"

Sono quasi le tre di notte e battere su questa tastiera provoca un casino assurdo; sento i colpi rimbombare nella mia mente.

Chi coglie il doppio si becca un cinque, gli altri proseguano la lettura ignorando quanto sopra.

Sono quasi le tre di notte, e io sono pazzo.
Ma questo si sapeva.

La cosa preoccupante è se qualcuno di voi non riconosce al volo la citazione iniziale, poichè è dalle 20 che mi sono sparato la trilogia di ritorno al futuro.

Quei film sono stupendi. La regia denota un'attenzione ai particolari e ai richiami quasi maniacale. Li ho notati tutti stasera, e probabilmente ne ho ancora mancato qualcuno!
Non è un film di fantascienza, non è un film d'azione, non è un film di vita, è la vita.
Tutto e niente è diventato il mio motto preferito, e quel film lo sposa alla perfezione.
Avventura, ottima commistione di generi e periodi temporali.
Uno spazio immutato eppure in continua mutazione. Una città identica a se stessa nella propria evoluzione.
Scene, personaggi e luoghi comuni si inseguono come si inseguono a spasso nel tempo i protagonisti.
Coraggio, amicizia, genialità e follia, l'eterno conflitto tra amore e razionalità, scalata sociale, povertà, educazione...

Tutto.

Beh, chi non lo ha mai visto continui a rimanere morto.
Per tutti gli altri: ci vediamo nel futuro!
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giovedì, 22 dicembre 2005

Se questo è un uomo...





Questa è una seppia.

Il mondo continua il suo imperturbabile degrado.

A Birmingham un misterioso babbo natale paga le multe agli automobilisti.
I regali elargiti sono già 14, il modus operandi è ignoto, fatto sta che i multati si trovano sotto al tergicristallo accanto alla contravvenzione una busta contenente i soldi per pagarla e un bigliettino con scritto:

"Non lasciare che questa multa ti rovini il Natale. Ecco le 30 sterline per pagarla", firmato Il Babbo Natale delle contravvenzioni.

Beh, beati loro.

Quest'anno da me babbo natale non verrà, manco gli ho fatto l'albero, ergo non posso lasciare il latte caldo e i biscotti utili al mantenimento della sua obesità.

Nel frattempo oggi è il primo giorno dopo la fine che non è fine ma inizio della stessa, perciò aspettando l'apocalisse e tutti i suoi cavalieri per il pranzo natalizio scaliamo i giorni mancanti a capodanno: calendario dell'avvento che avventa alla distruzione che attenta al quieto vivere.

E fondamentalmente mi annoio, in più sono malato, in più non c'è altro più di cui menomarsi.
postato da: kobjing alle ore 21:04 | link | commenti | commenti
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mercoledì, 21 dicembre 2005

Paura. Oggi si parla di questo primordiale istinto dell'uomo.
Chi non ha paura è un folle. Chi non la domina è un debole.

Forse dei sentimenti che proviamo è il più forte, anche se a rubargli lo scettro sono sempre pronti altri altrettanto importanti sentimenti.

La vita è così, gli anni passano implacabili ogni 13 febbraio, ma quelli veri no.
Ti accorgi di essere cresciuto solo in alcune occasioni. Magari eri fermo a 16 e poi vieni sbalzato di colpo a 20.
Oppure da 20 regredisci a 14. Paura.

Crescere è evitare di fare follie pur continuando a farle.
Perpetrare in quelle buone e bloccare sul nascere quelle cattive: ovviamente nessuno è perfetto, perciò ci si accontenta anche se quelle cattive le si blocca sul divenire.

E quando riesci a ottenere il controllo su te stesso puoi dire di aver raggiunto la maturità, e puoi capire che ancora di strada da fare ne hai tanta, pur potendo contare su una freccia in più nella tua faretra.

Saggezza come scudo, coraggio come spada, armatura di umiltà e stivali di sfrontatezza.
E guanti di follia, che aggiungono il quanto basta per ottenere una ricetta non banale.

Beh, aspettiamo il 13 febbraio per aggiungere una tacca nel computo degli anni, anche se spero che ormai siate convinti che l'età non è quella che si ha, ma quella che si dimostra.
postato da: kobjing alle ore 23:56 | link | commenti (2) | commenti (2)
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mercoledì, 21 dicembre 2005

La Fine.
Oggi.

Tutti sull'orlo dei confini del mondo ad aspettare epicuro che ci aiuti ad infrangere le flammantia moenia.
Sono troppo stanco, vado a farmi un bagno.

	Phlebas the Phoenician, a fortnight dead,
Forgot the cry of gulls, and the deep sea swell
And the profit and loss.
315 A current under sea
Picked his bones in whispers. As he rose and fell
He passes the stages of his age and youth
Entering the whirlpool.
Gentile or Jew
320 O you who turn the wheel and look windward,
Consider Phlebas, who was once handsome and tall as you.


Death by Water - The Waste Land
postato da: kobjing alle ore 17:51 | link | commenti (1) | commenti (1)
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domenica, 18 dicembre 2005

Ragnarok




Ragnarok. Crepuscolo degli dei.

"Quel giorno Fernis avrebbe distrutto le sue catene; e Midgard, destato dal corno di Heimdall, avrebbe riaperto i suoi occhi... "

Il mito romantico della caduta dei grandi. Coloro che furono tutto e si annullarono nel nulla.

Goethe e Wagner mi sorridono compiaciuti. Ricambio il sorriso.
Stanno giocando con la mia seppia. Loro non cadono.

Romanticide. Il tramonto sul mare del nord. Il sole di mezzanotte.
La favola reincarnata in arte della natura.
Luci e colori racchiusi in emozioni, incatenate in acqua e ghiaccio.
Poesia di luoghi.

Cazzate. Gli dei non cadono. Sono crudeli e spietati.
Una mano divina straccia l'incanto dipinto su quella tela nordica dalle mille emozioni.
Un pugno spezza una lastra di vetro nero e i frammenti scintillano di illusioni.
La guerra non è finita e i grandi continuano a combattere prima della caduta.

Ho una mentalità scientifica.
Il mondo è azione e reazione. Chimica dei comportamenti umani.
Spasmi elettrici associati banalmente a pensieri percorrono noi tutto il tempo e ci rendono pensanti.
Considerandola in questo modo la vita diventa un circuito logico bacato dal seme dell'illogicità.

Proseguiamo col ragionamento: logico e illogico collidono. Ipotesi chimica scartata, facciamo i mistici allora.

Flussi.
Azione e reazione sono carreli di un ottovolante le cui rotaie sono i flussi: correnti mistiche cheregolano l'andamento della nostra vita.
L'imprevedibile è l'illogico è un flusso che esce dal suo percorso.
Errato ancora: controllando se l'ipotesi soddisfa tutti gli elementi del problema da analizzare ci accorgiamo che manca quello più importante.

Capacità decisionale. Rifo.

Torna il romanticismo. Si insinua nella mente cercando di porre la sua risoluzione del problema ma non lo vogliamo.
Né io né la mia seppia.

Anzi proprio lei mi fa notare che a questo punto si insinua un discorso di vita, di mondo, di persone che attende stipato nelle celle di memoria di una memory card.
Vorrebbe uscire, basterebbe un copia incolla...

Cedo. E romanticismo sia. Ragnarok.

La vita è magia. Non quella da cappelli a punta.
Magia di un tramonto, magia di una sensazione, di un paesaggio.
Non pensiamo perchè risultati di reazioni chimiche, ma creiamo reazioni chimiche col pensare.
Com'è possibile? Magia.

Azione e reazione esistono. Come sono legate? Magia.
E' possibile prevederle? Si, grazie alla conoscenza esatta dei flussi.
E come?
Beh, sapete la risposta a questo punto.

Ancora una volta. Prendiamo le sudate carte. Esaminiamo i dati: ci sono tutti.
Teorema: la magia regola la vita.

Corollario: eroe tragico è colui al quale sfugge il controllo della magia.

Ecco lo sapevo che il romanticismo mi avrebbe portato fuori strada.
Si ok la magia, siamo tutti belli e bravi, lei mette a posto tutto, col cazzo.

Hic stantibus rebus dovremmo essere tutti dei per accettare l'ipotesi dell'esistenza della magia.
La magia è grande e potente. Non è possibile che tutti la possano controllare.

Infrangiamo ancora una volta la scena idilliaca.
Sulle nuvole indossiamo calzari di piombo.

La magia è. E' composta da flussi. I flussi generano il meccanismo azione-reazione.
Noi esistiamo. La nostra causa di esistenza è qualcosa.

Natura, evoluzione, Dio, alieni, casualità. A voi la scelta.

L'importante è chiamarsi Ernesto.
Ognuno deve poter chiamare se stesso Ernesto: siamo tutti seduti nel cerchio di una clinica di riabilitazione per drogati.
A turno diciamo la nostra esperienza.

"Si io ho abusato della magia. La mia arroganza mi ha portato a pensare di conoscerla e poterla manovrare a mio piacimento, ma mi sbagliavo.
Mi credevo grande e non lo ero.
Ora ne pago le conseguenze, ma voglio uscirne, voglio tornare a guardarla con rispetto. Apprezzare quello che mi dona, la vita che crea e mantiene."

Si alza un'altro.

"Io invece l'ho sottovalutata. Pensavo che non mi servisse. Pensavo di poter vivere da solo, pensavo di essere talmente grande da non averne bisogno. Mi sbagliavo. Ora ne pago le conseguenze. Voglio uscirne."

La caduta degli dei. Perchè?
Perchè il mondo non basta.

L'impulso umano tende a spingerci a volere il meglio.
Impieghiamo tutte le nostre forze per ottenerlo, tutte la nostra crudeltà per piegare gli altri e costringerli a darcelo.
IL MEGLIO NON BASTA.

Lo raggiungiamo. Succhiamo il suo nettare.
Ma il meglio non aspetta e una volta raggiunto scappa di nuovo.

Torniamo in corsa. Piede sull'acceleratore lo inseguiamo. Vento gelido negli occhi.
Nervi tesi. Muscoli distrutti. Rabbia in corpo. Accelero Accelero Accelero Accelero Accelero Accelero.
Più accelero più la rabbia sale. Salendo si estingue. Estinguendosi genera un flusso. Il flusso genera rabbia.

Tutto ciò è assurdo, malato, marcio, vomitevole e rivoltante. L'impulso umano tende a farci cercare SEMPRE il meglio.
La malattia di questa affermazione sta nel fatto che apparentemente non c'è nulla di male in questo.

Invece è il nostro essere umani il male assoluto. Alberga in noi ma non siamo lui.
L'impulso umano tende a spingersi verso il meglio e in questa pulsione ci macchiamo dei più efferati comportamenti.
Nausea di disgusto.

Pessimismo il profumo della vita. Se siete di quelli ottimisti, che vedono il meglio in tutti non dovevate arrivare a leggere fin quà.
"Potevi dircelo prima..." - Obbietterete.

Fatti vostri, nessuna ha mai detto che io sia buono.
L'importante è farlo credere.

Altro punto fondamentale: la credenza.
Non ho sbagliato.
Nella credenza stanno i pezzi di pane marcio andato a male.
Generano farfalline. Grigie, non hanno niente di bello.

Anzi le temi: le temi perchè sai che dal nulla apparente del pane si sono generati degli orridi esseri viventi.
Horrible beauty.
Si perchè la vita che si genera dal nulla non è orribile, è stupenda!

Noi siamo vita generatasi/creata dal nulla. Noi siamo orribilmente belli.
Belli di concezione, orribili nel divenire.

Sempre il pessimismo. Ci ha rotto ormai. Basta col romanticismo tragico.
Di a Wagner di smettere di suonare e continuare a giocare con la seppia.

Basta, cazzo!, basta.
Provaci. Dire massì oh cazzo è facile.
Dire si tutto passa, cazzo è facile.
D'altronde anche dire m'impegno per fare, per ottenere, cazzo è facile.
Dire plasmo il mondo a mio volere è facile. Poi però il mondo non basta.
Poi hai qualcosa e cerchi il meglio.
E lo raggiungi e cerchi qualcosa. Non sai cosa ma la cerchi pur avendo tutto.
E finisci con l'iniziare. Inizi a fare pensieri cupi. Finisci col realizzarli.
Cazzo, basta.


Tutto questo perchè. Legge del tutto e nulla.
Puoi dire quello che vuoi del mondo, puoi pensare quello che vuoi delle persone, dei fatti, della storia.
Puoi e non puoi. Provi e non provi. Ottieni.

E cosa rimane alla fine? Cosa rimane delle milioni di filosofie esistenti nel mondo e tutte in contraddizione tra di loro?
Chi è così folle da volersi arrogare il diritto di dire cosa è giusto e cosa no?
Chi leggendo quanto scritto sopra ha pensato "ma che cazzo dice questo?".
Chi lo ha fatto si colloca tra i folli che si permettono di giudicare gli altri.

Lo dico e lo nego.
Chi giudica è folle. Nessuno deve permettersi di giudicare chiunque altro poiché nessuno è migliore degli altri. Se lo crede è folle.
Se lo è è Dio.

Eppure chiunque giudica. Io giudico, tu giudichi, egli GIUDA.
Egli è sempre giuda. Pronto a tradirti.

Alla fine leggendo tutto questo potreste avere varie reazioni, a seconda del flusso mistico che tirava dalle vostre parti mentre leggevate.

Ma sappiate che se leggendo tutto questo non sarà cambiato nulla, ALLORA potrò dire di aver raggiunto il mio scopo.

Tutto cambia affinché nulla cambi.

Sono le 2:34. Non è colpa mia. E' solo che la notte penso. Troppo.
postato da: kobjing alle ore 01:31 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: ragnarok tutto e nulla
sabato, 17 dicembre 2005

A volte ricordano...

Gli altri. Perchè io non ricordo purtroppo.

Tipo mi ricordi in mente bella come sei... ecc

Nel senso che chi non ti aspetti di ritrovare lo ritrovi nel posto dove lui non si aspettava di ritrovarti, e ritrovandolo scopri che alla fine l'evoluzione di vita è stata simile e tutte le strade portano al Bloom.

Nel senso di Orlando Bloom, che ovviamente al Bloom non poteva non essere presente!


Cmq revival di vecchie conoscenze, solito scambio di opinioni con la mia amica rossa e musica sparata a tutto volume tanto da intontirmi le orecchie. A fine serata sentivo di non avere la voce.

Anche se non è che sentivo, poiché fine serata è ora, quindi ci sta meglio il presente. Ma alla fine sono un ingegnere (o almeno ci provo), quindi non serve l'Italiano (almeno così dicono quelli che pensano di sapere tutto sul mondo e sulla vita).

Disconnected
postato da: kobjing alle ore 00:43 | link | commenti (2) | commenti (2)
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venerdì, 16 dicembre 2005

Volenti o nolenti, le auto sono.
Il loro essere implica una serie di conseguenze dall'impatto devastante sul mondo.

Eppur si muove.
Cioè ci muoviamo. Grazie a loro!

"Non è vero". Mi si può obbiettare che esistono in Italia una serie di efficientissimi mezzi pubblici che ti scarrozzano dappertutto e inquinano poco.
Si, se ti accontenti di un efficienza che rasenta lo zero, di viaggi stipati in carrozze dall'odore nauseabondo, popolate da insetti (se consideriamo gli ultimi eventi), orari a cui sottostare, attese al freddo ed esposti agli eventi atmosferici, scarsa mobilità la notte.

Ma sto divagando. L'introduzione sull'importanza dell'automobile (e non penso che ci sia qualcuno che possa sinceramente negare la sua importanza storico-sociale e i grandi cambiamenti da essa introdotti) serviva per porre all'attenzione del pubblico il fatto che anche la Chiesa abbia iniziato a interessarsi di automobili.

Con interessarsi non intendo che il Papa è improvvisamente impazzito e si è messo a collezionare auto super sportive o farsi i giri all'autodromo di Monza, ma mi riferisco a questo articolo che parla dell'opinione di "Civiltà cattolica"  sul fatto che la Chiesa dovrebbe "Insistere meno sulla morale sessuale e cominciare a parlare dei rischi per la vita di tutti della guida pericolosa e di comportamenti irresponsabili nel traffico".

Non sono posizioni ufficiali (leggasi "Papa said") ma solamente il pensiero della redazione (leggasi Salvini, direttore di Civiltà cattolica), ma la cosa è possibile che diventi più importante visto il tema.

Non è mio intento dilungarmi su riflessioni in merito, ognuno pensi la propria, se vuole la dica se no nulla; lo scopo principale di questo mio scritto di oggi non è la scrittura ma le immagini.

Ovvero queste, tratte da "autoblog.it" e "motoblog.it" messe a corredo del post intitolato appunto "La Chiesa dice la sua sulla guida pericolosa", e a mio parere molto belle:




postato da: kobjing alle ore 11:51 | link | commenti (4) | commenti (4)
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