Perchè li, con la traiettoria già segnata, con la pista già gommata sai che puoi spingere di più, sei anche più sicuro. Il problema è proprio quello: sai cosa fare, sai che le curve gireranno in quel modo, che si può spingere di più in quel tratto. Osando ma con le spalle un po' più coperte.
E allora si. Allora comincia a fare più caldo, e serve più aria.
Alza la visiera del casco, ma il vento fa male.
E arrivano le lacrime. Quelle che non saprai mai se sono salate perchè il vento le spingerà di lato sulla faccia, scavando segni indelebili nel cuore.
"Nonostante i miei sforzi comincio a sentire il formarsi di tante piccole crepe nel mio finto marmo. Se guardo indietro alla mia breve vita non posso fare a meno di pensare...però non ho la pace dell'anima"
1:31:39
Helena è una ragazza di quindici anni, i cui genitori lavorano in un circo (gestito dal padre).
Helena è abituata a vedere maschere tra le più svariate. Da quelle simpatiche e sorridenti dei clown a quelle al limite dell'orrorifico: atone, squadrate, terrificanti nella loro vuotezza di espressione.
Sotto musiche circensi si allontana un'ambulanza con la mamma di helena svenuta dopo il suo numero sulle corde. moulin rouge.
Ascesa verso la fine. La madre malata dev'essere operata, il circo del padre inizia a sfaldarsi, mancano i soldi a causa dell'interruzione della tournee.
Helena si ritrova a disegnare sul tetto del palazzo di casa, mentre si consuma il dramma psicologico dei rimorsi. I suoi, di lei che aveva trattato male la madre, proprio qualche ora prima che lei stesse male.
Ma dai?
La novella picasso ha disegni su tutte le pareti, in matita nera di carboncino. Un mondo bianco e uno nero. Dorme e sogna una barella in un circo, occhi vuoti e neri guardano le luci mentre il bip rallenta e il cuore si ferma.
Incubi circensi.Però poi si sveglia. Si alza al buio, le luci non funzionano più, la casa è vuota.
Regia e fotografia si fanno apprezzare. Un violino suona stonato in sottofondo.
Io ti conosco, ho qualcuno che ti somiglia...La morte saluta la bambina e un'argilla nera inizia a carbonizzare le comparse in scena.
Helena non sa dov'è, inizia a farsi domande...
Cose della vita da evitare. Le sfingi mangiano libri e se non hai una maschera la tua faccia fa impressione. Anzi la tua espressione fa impressione.
Se poi vuoi far volare un libro basta che lo insulti, ma devi convincerlo che non gli piaci.
Strane creature, ambientazioni visionarie con tinte forti e colori carichi, riflessi di acqua e luce.
Due giganti orbitanti, l'uomo e la donna abbracciati perennemente, parlano con una lentezza esasperante. Poi le ombre prendono l'uomo.
Creazione dell'uomo al contrario. Due mani di pietra (mortale) si separano. Il Dio non c'è più.
Come sai se sei triste e allegro senza una maschera?
E' Mirror Mask, signori. Chi mi segue dovrebbe ricordarsi un post che ne parlava tanto tempo fa, ora l'ho finalmente visto.
Perché dovreste guardarlo?
No, non penso proprio che voi dovreste guardarlo, né che vorreste.
Eccovi finalmente le foto della Croazia. Quelle da me fatte le ho divise in "foto decenti", "foto da battaglia" e scarti di produzione.
Quì trovate le "foto decenti", quì quelle da battaglia e gli scarti non li pubblico perchè tanto sono doppioni o prove tecniche.
Aggiungiamo anche quelle di Santo e Cif: le trovate quì
Avevo detto che avrei scritto poco e scriverò poco, giusto per dirvi che stasera sono andato al cinema insieme a gentaglia varia (quasi tutto il gruppo croazia + la ita) a vedere "cars" sotto proposta di santo.
Beh, è stupendo! Ma si sa che io sn un esaltato per i temi che trattava...e poi la cinquecento del film si chiama come me e gli piaciono "le ferari" ^___^

Rimane il fatto che è veramente figo, e se non lo vedete...azzi vostri!
Poi di ritorno a casa ho visto "Il custode". Nonostante non ci siano scene di sesso esplicito gli riesce meglio avvicinarsi al genere porno piuttosto che quello (delle intenzioni) horror.
Tanto per citare qualcuno: "fa veramente cacare".
E anche questa vacanza è finita, peccato.
In questo periodo penso che non scriverò molto sul blog: troppo ho fatto e troppo ho scritto in queste vacanze e ora sono in fase di rigetto.
Dato che comunque "show must go on" iniziamo a riempire spazi con alcune foto: le prime sono quelle delle vacanze in sicilia anche se le ho scattate quasi tutte in 4-5 giorni su 20 che ho trascorso li.
Clikkate sulla foto per la gallery
Ho editato il post come annunciato nei commenti e inserisco il link al racconto completo: here
Si ok, in teoria questo periodo pre-croazia in vacanza con i miei doveva essere all'insegna del relax e della tranquillità...ma si sa che non riesco a stare fuori dai guai.
Ieri sera uscita in terra sicana (andatevi a studiare la differenza tra siculo e sicano se non la sapete) grazie alla manu e alla flo che mi hanno introdotto nel giro della gioventù menfitana. Giunti a porto palo (la marina di menfi diciamo) ci si dirige al "Chicas", simpatico localino tipo Drome di seregno (giusto per fare un paragone con la controparte "nordica" con la sola differenza che è sulla spiaggia e la roba costa pochissimo (3.5 birra, 4 cocktail...O_o).
Dopo un giro lì si scopre che "tutti stanno andando a tre fontane", località a 3 quarti d'ora di distanza da menfi dove, sempre sulla spiaggia, c'è il locale "me la godo" che faceva òa serata con disco sulla spiaggia.
L'avventura inizia, riporto a casa le donne che dovevano cambiarsi (e aspetto una buona ventina di minuti fuori...) e poi via a bordo della clio di loro mamma che per definirla macchina è necessario essere ubriachi o cechi...
Particolare che aggiunge pepe al tutto era quello che non sapevamo la strada. Alla buona riusciamo ad arrivare a Triscina dove decidiamo di chiedere informazione a dei tizi su una mini.
Chiedo al conducente (ragazzo anche lui): "scusa, il mela godo?". Questo mi guarda, si guarda dietro (dove sedevano due tipe) e mi risponde in tipico accento siculo "me la godo? Minchia se me la godo stasera, goditilla pure tu".
Dopo questa uscita (e dopo che ci ha detto che dovevamo proseguire per la strada) siamo rimasti a ridere per mezz'ora di fronte alla comicità del tizio incontrato sulla mini...
Infine si giunge al me la godo, locale bello, tipe ancora di più
(devo veramente ricredermi sulla fauna sicana...) e cocktail sempre a 4€...unico difetto: l'enorme quantità di gente creava dei tempi di attesa lunghissimi, e il barman mi ha fatto un long island che era talmente alcolico che già con quello ero fuori (e la birra di prima).
Infine si torna a casa, dove si giunge all'alba delle 5:45 e dove attendo lo squillo della flo che doveva tornare a casa con le altre due guidando la macchina di sua mamma (e vi assicuro che non era facile da guidare...).
Turn to the next, bye
Non deve succedere ancora.
Non deve succedere ancora.
Per ovviare a questo problema e non soffrire inutilmente dichiaro che oggi e ogni 1 Agosto debba tenersi la giornata nazionale della sofferenza.
Odiatevi l'un l'altro come io odio voi e fate in modo di seminare dolore e morte ovunque. Che la sofferenza sia con voi.
Rage To The World. Oi oi oi.
Comunicazione di Servizion: dato che sn via e scrivo saltuariamente vi annuncio già che il prossimo post metterò un sogno di una notte di mezza estate (più precisamente fatto ieri notte).