sabato, 30 settembre 2006

Real Oktoberfest

Ave a tutti. Come avrete notato è da giovedì che in territorio italico le genti si disperano per la mia assenza.

Mi spiace per voi ma avevo un impegno molto importante: spassarmela alla grande all'oktoberfest.

Come i più fedeli di voi sapranno (vedasi post dell'anno scorso), questa non è la mia prima volta all'oktober. Lo scorso anno infatti accadde la prima sortita in terra germanica accompagnato da fabi, stivo, giada e elena.
Nonostante le impressioni positive per quella festa allegra e colorata rimaneva in me una insoddisfazione di fondo, dettata dalla mancanza di qualcosa; un'assenza di emozioni che il team 2005 non era riuscito a creare, complici anche le circostanze e il viaggio.

This time, armato della mia fedele C3, di un team pieno di pezzi da 90 (colle, ita siro, honey, quat e soru) e di un paio di bottiglie di birra già in partenza, l'oktoberfest ha svelato la sua vera faccia, ha creato dipendenza, soddisfazione...emozioni.

Chi a questo punto penserà ai luoghi comuni tipo "eee, facile parlare di quando si era ubriachi, ovvio che tutto sembrava figo ecc..." si sbaglia di grosso.

Da questo oktober ho imparato che non importa la quantità di birra che stai bevendo, importa quanto sono speciali le persone che ti stanno di fronte mentre la bevi.

Importa che ci sia stato colle, che con la frase "sono contento che ci sia anche tu, mel" mi ha trasmesso molto più di quanto certi sermoni possano fare.
Importa che ci sia stato honey, re della tenda-jungla, unico nel suo genere e ottima new entry tra le mie amicizie.
Importa della ita, eccezionale a reggere la birra al tavolo, latrice di allegria. attiva, propositiva e compagna di "giostra che ruota in modi strani e assurdi". Appunto per la prossima volta: studia meglio il manuale della campeggiatrice ^___^
Importa di siro che si conferma indiscusso dominatore della birra, pronto a terminare alla goccia i rabbocchi e grande appassionato di pollo bavarese (anche di pollastre bavaresi )
Importa di quat e soru, new entry ancora più new ma che riescono a mostrare i propri lati caratteristici fin da subito. Grande quat che mi sta dietro in macchina, 10 e lode

Facendo un bilancio generale mi sento di promuovere con un bel 110 questo oktoberfest. Non metto la lode solo perchè la voglio riservare al prossimo

A domani per la gallery fotografica...la direzione non si assume la responsabilità per l'oscenità delle foto che ci potreste trovare!

Remember: in heaven there is no beer, that's why we drink it here!

postato da: kobjing alle ore 21:42 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: oktoberfest
mercoledì, 27 settembre 2006

Post-it

Se ci pensate "post-it" alla lettera diventa "dopo quello". E se con "it" intendiamo una serata il post-it di ieri (vedasi foto) acquista un significato mistico alquanto esaltante!

E ora so il perchè "3 is the magic number", 3 che ieri era Cif, Sabri e me. Tre che è un concetto più che un vincolo di persone: anche 4, 5 o 6 possono ricreare quell'alchimia ma -come sono solito dire- dipende da chi.

Who are you?  & for me?

Egli si accorse infatti che alcuni pezzi da 90 iniziarono a comparire (o perlomeno già esistevano e solo ora si stavano palesando ai suoi occhi come tali) e si chiese perchè tenere un 45, un 31, un 28 e se non fosse il caso di accantonare anche quel 74 li nell'angolino buio.

Egli sentì per la prima volta mura solide intorno a se. Mattoni iniziarono a creare un muro di certezze che all'occorrenza -mosso dalla sua arte magica- diventava ariete per distruggere le capanne d'argilla altrui.

Egli divenne Eru. E fu il principio. Si mise a cantare, e nel canto vennero a formarsi le cose che l’avrebbero reso vivo.

disegno by Sabri

postato da: kobjing alle ore 18:20 | link | commenti | commenti
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martedì, 26 settembre 2006

AT field

Cancellare l'assoluto.
Come?

postato da: kobjing alle ore 00:33 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: absolute terror field, foto art
lunedì, 25 settembre 2006

sometimes light

"Hai visto? Compagnia giusta, pioggia, musica..."

minkia se hai ragione, carlo!

postato da: kobjing alle ore 01:30 | link | commenti (2) | commenti (2)
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domenica, 24 settembre 2006

...ma non è facile...

Quando chiedi agli amici più cari "cosa dovrei fare?".

Quando questi ti consigliano cosa fare. Quando dentro di te convieni che sia una soluzione accettabile.

Quando non riesci a fare quello che dovresti. Quando torni dagli amici e chiedi ancora "cosa dovrei fare?".

Quando la cosa giusta è quella più difficile da realizzare, bloccato da antichi traumi e nuove incognite dolorose. Quando la gente non muore ma vive tuo malgrado. Quando il perché diventa la più assillante delle tue domande. Quando continui a non sapere cosa fare, nonostante clizia, camilla e anche quella stronza di una genoveffa.

Quando?

postato da: kobjing alle ore 18:27 | link | commenti | commenti
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sabato, 23 settembre 2006

Circle of life

Sensazioni già provate. Disteso sul letto assaporo l'ormai noto dolore delle mie costole che se mi ostino a non usare le protezioni prima o poi si romperanno...

Penso. 3:31.

Ho sempre sognato di vivere nella società vittoriana. Il mio posto doveva essere  quello, il medioevo, ora o il futuro. E' stato deciso ora a quanto pare ma nonostante questo secolo non sia esattamente quello vittoriano le cose accadono in una maniera che richiama gli usi e i costumi da cui tanto sono affascinato.

Living my dreams.

@ J for Jing. J for Jealousy. J for Jennifer? @ scrive:

e ci si riprende un po li

la fabi scrive:

esatto

la fabi scrive:

dai facciamo la gara di pompini???

la fabi scrive:

daiiiiiiiiiiiiiii

la fabi scrive:

sarebbe figooo

la fabi scrive:

anche voiiiiiiiiiii

@ J for Jing. J for Jealousy. J for Jennifer? @ scrive:

quant'è un pompino?

FriNgui!! (pAuL) scrive:

3

la fabi scrive:

3

FriNgui!! (pAuL) scrive:

(so tutti i prezzi!!)

@ J for Jing. J for Jealousy. J for Jennifer? @ scrive:

eheh

la fabi scrive:

anch'iooooooooo lo sooooooo

FriNgui!! (pAuL) scrive:

si ma io intendevo prezzi dei pompini^^

 

Di seguito le 3 foto più decenti tra quelle fatte ieri sera...

 

 

 

postato da: kobjing alle ore 13:27 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: relative thoughts
venerdì, 22 settembre 2006

Back to the lane (ep. 8)

Bonjour a tout le monde.

Dopo il post riguardo la mia tomba che ha destato shame & scandal in the family (veramente non poi così tanto), rieccomi di ritorno da un'altra mattinata in pista.

Ritorno in grande stile a lonato, che in questo periodo inizia ad essere sempre più frequentata causa gare imminenti.

Riguardavo il post di febbraio...rispetto a quella occasione sono sceso di più di 4 secondi sul giro, qualche progresso c'è stato tutto sommato, ma ancora non basta ad essere competitivi, perciò programmato allenamento intensivo dei muscoli del collo e della mano sinistra (il lavoro fatto per il resto sembra che vada più che bene).

Tra le altre cose oggi è stata anche giornata di socializzazione nel paddock, non di soli giri in pista è il mondo del kart!

See you soon e mi raccomando: tenete giù!

postato da: kobjing alle ore 16:53 | link | commenti | commenti
categorie: kart
mercoledì, 20 settembre 2006

Grave

Oggi si parla della mia morte. Si sa che prima o poi arriverà per un motivo o per un'altro, o per un'altro ancora e ancora...beh in effetti gli sto dando troppi motivi ultimamente.

Sta di fatto che quando conoscerò questa strana signora che gira armata di falce avrò una preoccupazione in meno tra i miei pensieri: la mia tomba.

Si. Io sono uno di quei pochi privilegiati (privlegiati??) ad avere (nelle intenzioni di qualcuno) già un posto prenotato al cimitero. Ciò che potete osservare in questo video (click destro, salva con nome. si apre con quicktime) altri non è che il mausoleo eretto dal mio parentume nonnistico affinché il nome e la fama della famiglia di cui porto il cognome rimangano protetti in eterno dalla solida roccia...

Il residence (come lo chiamereste voi un edificio con primo piano e scantinato, richiamante i tempietti greci e con ben 36 o 46 "posti letto" al suo interno?) ha già i suoi primi - eterni - visitatori, ma ovviamente la quasi totalità dei posti sono vuoti.

Perciò la mia mente poco incline alle tradizioni e più attratta dal vil denaro stava pensando (se e quando le eredità di urza si decideranno a passare in mano mia) di affittare "posti letto" nel sopraccitato mausoleo: la clausola di inizio affitto potrà essere firmata da un parente del defunto che dovrà versare una mensilità. Il contratto non potrà essere interrotto se non dopo 12 mesi e anche in questo caso sarà necessaria la firma del defunto oppure di una persona che il defunto da morto avrà nominato come suo tutore.

E siccome i morti non parlano né scrivono...beh, prevedo soldi a palate!

postato da: kobjing alle ore 13:54 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: relative thoughts
lunedì, 18 settembre 2006

Feel & Say

Come molti di voi sapranno sabato sera sono stato a Milano al concerto dei Blackmore's Night.

Oggi è lunedì. Sono 3 giorni che cerco le parole per esprimere veramente quanto provato quella sera e non riesco. Se ripenso riesco a sentire col ricordo le sensazioni e le emozioni ma le parole che la mia mente tenta di mettere insieme non sono sufficenti.

Perciò dirò solo che quella sera è stata la sera più bella di questo periodo e una delle poche occasioni in cui ero veramente felice.

Candice spettacolare con la sua voce capace di far vibrare l'aria tanto da abbattere le barriere intorno al cuore della gente nelle canzoni forti e al contempo abile incantatrice dalla voce melodiosa in quelle più malinconiche.

Ritchie mostro sacro, un po' orso un po' gigante, scontroso e riservato, schivo ma tremendamente abile e nonostante il suo carattere capace di sciogliersi grazie all'alchimia della serata festosa da "old mill inn".

Every wish would be granted for me if I could be queen for a day...

Edit: uppata la galleria fotografica, in seguito metterò i video. Click here for photos!

postato da: kobjing alle ore 19:50 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: relative thoughts
sabato, 16 settembre 2006

Gruvio Anvas

A leggerlo sembrerebbe lo strano nome di una persona. Signor Gruvio Anvas, nato nella città dei sogni, il quinto anno dopo la battaglia degli antidepressivi.

Gruvio Anvas però non è una persona. Mi spiace per chi si immaginava Gruvio eroico combattente o Gruvio personaggio decadente; tutte le azioni gli sono negate in quanto Gruvio Anvas è un luogo di cose.

In principio era la terra: grande board nelle mani di uno. Il giocatore piazzava le pedine, esse si muovevano e lui le guardava muoversi.
Non interveniva direttamente su di loro ma in realtà era come se lo facesse: i loro percorsi erano limitati entro certe regole che Egli aveva introdotto all'inizio nel pannello di controllo.

Accadde un giorno che nel mondo entrasse una nuova pedina. Non era un'elemento esterno al sistema: il giocatore stesso l'aveva creata e piazzata in campo, la pedina era parte del sistema.
All'inizio la pedina girava, seguiva i percorsi. Una notte qualcosa cambia.

La pedina (chiamiamola J) scopre di poter essere parte del sistema, alcune alchimie note solo al giocatore sembrano essere in suo possesso.
Il mondo continua. Un grande parco giochi e J oggi si trova li.

E' tutto il giorno che è fuori, gli serve un bagno. Nel parco giochi non lo trova, ad un certo punto pensa che sia stato il giocatore a metterli tutti fuori servizio proprio per fare un torto a lui: che si sia accorto della consapevolezza di J?

E' la goccia.

J pensa a un posto di rovine. Un bosco ne delimita il perimetro esterno: alberi radi e secchi, arbusti e erba soffice e tetra.
Tanta nebbia tutt'intorno al bosco, qualche spruzzatina all'interno e un'orizzonte curvo per celare il paesaggio anche a chi vi si avventura.

Nasce Gruvio Anvas. La mente di J pensandolo fa si che egli si trovi li, al limitare del bosco.
Intimorito dal nuovo ma sollevato di lasciarsi alle spalle il vecchio mondo, J si avvia nel bosco.

Scoprirà una terra abitata da zombie, esseri che come J avevano preso coscienza della loro possibilità di deformare il sistema ma non avevano retto il peso di questo potere. Fanno paura.
Fanno paura perchè in quanto zombie la devono fare, diciamo quasi per definizione. Fanno paura all'inizio, ma J ci parla, li conosce, ci vive.
Non di vermi è il loro cervello, né in putrefazione è il loro corpo. Gli zombie sono perfettamente uguali agli umani: uomini e donne ad eccezione di una particolarità di queste ultime.

Se le baci sono un po' più viscide della norma, ma d'altronde quando siedi sulle rovine di un cimitero a Gruvio Anvas non puoi pretendere troppo.

postato da: kobjing alle ore 11:23 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: dream

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